Andrea De Marchi, piemontese, ha studiato all'università di Siena con Luciano Bellosi e si è addottorato all'Università di Pisa con una tesi su Gentile da Fabriano, da cui è originata la monografia sul pittore del 1992. Ha lavorato come funzionario storico dell'arte alla Soprintendenza di Pisa, quindi come ricercatore di Storia dell'arte medievale all'Università di Lecce, come professore associato alle università di Udine e quindi di Firenze, dove è attualmente professore ordinario. Ha curato varie mostre a Camerino, Fabriano, Gubbio, Prato, Perugia e a Firenze nel 2019 su Verrocchio a palazzo Strozzi. Le sue ricerche hanno riguardato svariati argomenti sulla pittura italiana fra XIII e XVI secolo, con particolare attenzione alla geografia artistica, al rapporto fra stile e funzione, alla cultura tecnica, alla restituzione dei contesti originali e all'interazione fra spazi e immagini specie nelle chiese degli ordini mendicanti.