Siamo entrati nell'era dei tecnomonarchi. Una nuova rivoluzione reazionaria, concepita tra la Silicon Valley e i circoli intellettuali della destra americana, e fondata su sofisticate tecnologie di sorveglianza e controllo, è oggi diventata un vero e proprio programma politico a Washington. Ma come ripercorrere la genealogia intellettuale di questa nuova destra? Questo intervento si propone di analizzare le radici intellettuali, filosofiche e politiche del nuovo pensiero reazionario americano, prestando particolare attenzione alla sua componente tecnologica. In un primo momento, si concentrerà sulle diverse correnti che compongono questa nuova destra — il post-liberalismo, il post-libertarismo e il nuovo pensiero reazionario. In un secondo momento, analizzerà le idee che strutturano la componente tecnologica di questa destra. I suoi principali protagonisti — Peter Thiel, Nick Land, Elon Musk e Curtis Yarvin — sono imprenditori del settore tecnologico e ideologi che condividono una visione del mondo fondata sul ritorno a concezioni arcaiche di diseguaglianza, gerarchia naturale e monarchia assoluta. Il loro progetto politico non si limita a rimettere in discussione la democrazia liberale: mira a minarne le fondamenta e, a lungo termine, a distruggerla.